Preludio/3
La larghissima diffusione dei telefoni cellulari rende ancora più interessanti le novità tecnologiche che vengono sviluppate; gli effetti di un nuovo servizio o sistema possono, infatti, avere ripercussioni a livello globale. È anche questo il caso della near field communications. Questa denominazione, indicata con l’acronimo Nfc, riunisce tecnologie senza fili in grado di inviare diversi tipi di informazioni a breve distanza, come per esempio attraverso le radiofrequenze.
Una prima possibile applicazione è quella tipicamente detta dello smart wallet (o portafoglio digitale), cioè l’uso del cellulare per spese e acquisti. Anche le code per i biglietti di un concerto sono, forse, destinate a finire, semplicemente passando con il telefonino attraverso l’entrata. La tecnologia Nfc è già in presente su alcuni modelli di cellulari in commercio in Giappone; si parla di 14 milioni di utenti nipponici che attualmente utilizzando questa modalità di pagamento. Ma non è solo l’Asia ad aver intrapreso questo percorso. In Germania, la sperimentazione nella città di Hanau permette già dallo scorso anno di salire sui mezzi pubblici accettando la transizione via cellulare, invece che il classico biglietto di carta.
La fase attuale è, dunque, caratterizzata da molti test e studi in grado poi di dirigere il mercato dei cellulari e gli investimenti dell’industria. Anche la Gsm Association – che rappresenta 700 società di telecomunicazione in tutto il mondo – si è impegnata per lo sviluppo di applicazioni che sfruttino questa tecnologia, secondo lo standard definito. Tra le aziende che hanno dichiarato il loro favore si trovano anche Tim, Vodafone, 3 e le francesi Sfr e Orange.
Fonte: Bbc
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