21 Jan 08

La grammatica di Dio

La grammatica di DioCon un paio di mattine e una manciata di pagine rubate sul bus o perfino in ascensore, ho portato a termine la lettura di La grammatica di Dio, la raccolta di racconti di Stefano Benni. Racconti di solitudine e di profonda tristezza, storie in cui la speranza non è una soluzione ma un miraggio. Bellissime. Ecco le pagelle.

Boomerang – 8 e mezzo
Mezzo voto in più solo per il co-protagonista, un cane pipistrello.
 
Mai più solo – 8 e mezzo
Azzeccate le intuizioni sullo spirito di appartenenza postmoderna.

Lo scienziato
– 8
La ricerca spasmodica della solitudine.

L’Orco – 9
Crudele e spietato, incredibilmente vendicativo.

Alice – 8 e mezzo
Quando il Paese non è quello delle Meraviglie.

Una rosa rossa – 8 e mezzo
Romantico senza ogni speranza, come una prolungata adolescenza.

Pari e patta – 7 e mezzo
Quando una relazione è come un torneo di tennis.

Le lacrime – 8
Un mondo fantastico a cavallo tra Borges e Gogol.

Orlando furioso d’amore – 7 e mezzo
Una rivisitazione metropolitana del senno perduto.

L’istante – 8 e mezzo
Quando l’onda che si infrange crea un bivio.

L’eutanasia del nonnino – 9
Storia di una rinuncia.

Un volo tranquillo – 9
Un nuovo volto al terrorismo.

Sospiro – 9
La solitudine che dimora in ogni casa.

Solitudine e rivoluzione del terzino Poldo
– 6
Troppo calcio.

Frate Zitto – 7 e mezzo
Il valore dei silenzi e dei gesti.

Carmela – 8
Cercare di volare quando si è polli.

Dottor Zero – 7
Deja vù fatto di fortuna e sfortuna.

Lezione sotto il mare – 7
Laggiù dove studiano le balene.

Una soluzione civile – 7
Questione di civiltà.

Il controllore – 8
Un pizzico di Douglas Adams per una storia umana.

La strega – 8
Le sorti di una donna con interessanti poteri.

L’indovina
– 6
Breve.

Il presepe vivente – 7
Scorcio di paese tra religione e folclore.

Lo spirito del camino
– 7
Quasi come Il castello di Howl.

I due pescatori
– 9
Incredibilmente poetico.

9 Jan 08

Peggio della televisione

Photo di sa_ku_ra [Flickr]

 

Per ricordarci che alcune cose non cambiano mai.

L’intervista mai fatta a Beppe Grillo di Alessandro Gilioli. Con sentita ammirazione.

D’altra parte ringrazio Grillo.

 

Ho appena rinnovato l’abbonamento annuale a L’Espresso e preferisco leggere su carta tutt’altro che le sue invettive.

5 Jan 08

Vi svelo un segreto…

 

Yep è una delle migliori applicazioni che abbia mai provato. È come ogni software dovrebbe essere: intuitivo, centralizzato, ma senza dover spostare i file. Per chi ha molti pdf (scaricati e creati) come me, questo è la migliore soluzione di gestione della conoscenza.

Love it!


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