31 May 08

Brand and the City

Una persona razionale mica si fa infinocchiare dagli sberluccichii e dagli stilisti eccentrici. Una persona razionale che vede un fiorire di marche su una pellicola cinematografica capisce che è solo product placement, la più subdola (e proficua) forma di marketing dei giorni nostri. E che un film come Sex and the City è doppiamente un’ostentazione di un’esca pubblicitaria in grado di far abboccare le più stolte spettatrici: una prima volta perché il lungometraggio è tratto da una serie tv (tipica operazione di marketing), una seconda volta perché la serie stessa è incentrata sulle griffe d’alta moda. Il che non solo porta una carrettata di sponsor dimezzando le spese, ma anche ha un ritorno sull’economia globale della serie elevatissimo. Insomma, fai diventare protagonisti i brand e hai un duplice successo.

Il fatto è che io non credo all’essere razionale. Anzi, credo che la razionalità sia una balla colossale. Per me la parola chiave resta emozionale. Quindi, dopo aver visto il film ieri insieme alla mia compagna d’avventure Mescaline [no non troverete nessuna recensione del film qui di seguito], mi sono comprata un bel paio di scarpe online, su Yoox. Non ho mai provato questo servizio (speriamo bene), né ho mai comprato scarpe a scatola chiusa. Ma la cosa più interessante è che non ho fatto un acquisto di emulazione – non posso permettermi 700 euro di scarpe, in questo momento –, ma un acquisto basato interamente sull’aspetto emozionale, proprio come piace a me.

 

Dimenticando per un momento le Dior Extreme Gladiator, le Fishbone di Giuseppe Zanotti o le Manolo Blahnik, ho scoperto le United Nude, una marca decisamente originale che reinventa sandali e stivali ispirandosi a veri e propri oggetti di design. Come il primo modello, Moebius, ispirato alla celebre poltroncina di Mies van der Rohes, padre del motto "less is more". Insomma, un brand a cui personalmente non ho saputo resistere. Fashion victim, forse, ma soprattutto emotional victim. Ma come in tutte le storie d’amore, c’è ancora molta strada per diventare un mio lovemark. È vero, c’è stato il colpo di fulmine (vederle su un sito), la fase di cotta e insicurezza (le prendo, non le prendo, le prendo domani), il salto nel buio con il primo bacio. Ora non mi resta che attendere qualche giorno per sapere se questa storia è destinata a finire o a durare per sempre

 Un altro aspetto interessante del film riguarda l’apparato rivolto alle fan. Io non ho mai seguito con passione la serie, anzi. Eppure, il sito ufficiale ha qualcosa di particolarmente interessante. Si tratta della sezione in cui si può esplorare il MacBook Pro di Carrie, la protagonista. Ok, è vero che nel film si tratta di un PowerBook, ma questo è un dettaglio. È l’idea che rende il sito degno di nota. Entrare – per davvero – nel computer della protagonista, con la scrivania e dock del Mac per esplorarne i contenuti promozionali. Ecco quindi la galleria fotografica dentro iPhoto (con una cartella dedicata alle scarpe), i wallpaper e screensaver promozionali si trovano nelle preferenze di sistema, il sito ufficiale di Carrie che viene realizzato nel corso del film, le email scambiate con l’eterno fidanzato e con le amiche. Il laptop contiene davvero tutto il film [sì, non c’è questa trama complessa]. Non è né il primo né il più importante esempio di promozione originale, sia chiaro, ma è un buon esempio.

29 May 08

Tutti in coda per il panda rosso

Che ricordiamoci tutti che firefox in inglese vuol dire anche panda rosso. Che poi è vero che l’icona è una volpe di fuoco, letteralmente, ma è come se un’applicazione si chiamasse dragonfly e invece di avere come icona una libellula sceglie l’idea originale di una mosca (fly) che sputa fuoco (dragon). Ma questo si sa.

Ciò che ho scoperto oggi è che, in occasione del prossimo lancio della versione 3.0 di Firefox (che mi dicono essere molto bello), il figlio naturale del browser Mozilla sta organizzando un web event, cioè il Download Day 2008. L’obiettivo è quello di accentrare nelle prime 24 ore il maggior numero possibile di download. Il sogno di ogni marketing man. Detto ciò, mi sembra interessante iscriversi al Download Day; basta inserire l’email e attendere la comunicazione ufficiale di Firefox per lanciare il download del browser.

«Raggiungi un nuovo record mondiale, scegli un web migliore»

Perciò accorrete e attendete il via al download di Firefox 3 (sperando che i server reggano, eh). Che io lo so che a voi interessa. Due lettori su quattro usano Firefox e solo uno su quattro usa Explorer. Seleziono i miei lettori?

(Foto DigitalART

28 May 08

Una città di container

 

Genova è da sempre legata indissolubilmente all’idea di container. E a molti anni di distanza da quando il nostro porto aveva un ruolo internazionale, i container si trasformano in una forma d’arte. Già a inizio settimana in Piazza della Vittoria si è visto il primo coloratissimo container, e su segnalazione di Umberto Gabriele ho scoperto che queste installazioni artistiche, pennellate colorate che illuminano la città, fanno parte della mostra-evento Container Art, Ecosistemi, che avrà luogo a Genova da 29 all’8 giugno. Non mi resta che augurargli buon lavoro.

27 May 08

Non so cosa sia più pesante

 

 

Bus. Salgo la prima fermata dopo il capolinea ed è già pieno. Ho una vaschetta di gelato che si scioglie sotto i 28 gradi ma resisto e resiste.

Cinque minuti più tardi.

Sale mamma con il passeggino chiuso e nonna con la nipotina di un anno in braccio. Il bus è pieno e non possono spostarsi. Sono in testa all’autobus, davanti al posto occupato da una signora di mezz’età che legge la rivista "A". Cover story una certa valletta che dice qualcosa. Seppur molto interessata alla rivista, la signora viene distratta dal vagito della bimba, alza lo sguardo, scruta, torna a leggere seccata.

Una suora vestita di bianco tocchetta sulla spalla la signora e le suggerisce di lasciare il posto alla nonna che ha in braccio la nipotina. «Sempre a me lo chiedono», sbuffa.

«Non so cosa sia più pesante, se la spesa o la bambina», e si alza. Bella gente. 

(Foto Seven Morris)

26 May 08

Un twit ovunque sei

Sono riuscita a impostare con successo (limitatamente al servizio scadente) il Wap, ore dopo aver attivato la promozione Vodafone due-euro-a-settimana. Soddisfatta, a volte frustrata. Per questo motivo, (solo) posta e Twitter mi accompagnano anche durante i viaggi in bus o in treno. 

Next step: chiavetta Vodafone.

Next next step: BlackBerry.

E quindi l’obiettivo è essere più connessa. Anzi, essere sempre connessa. Cablami tutta

Moon & Mars 

Poi magari uno twitta anche da Marte, per dire eh. Che se parliamo di cose serie (la Nasa che racconta su Twitter lo sbarco della sonda) ne ho scritto qui e qui nei commenti. E penso che la chiave sia tutto nella personalità.

Mi chiedo dunque: secondo voi, una webzine come VisionPost ha senso che continui a pubblicare sull’account di Twitter semplicemente le segnalazioni dei nuovi articoli, oppure dovrebbe sbottonarsi di più, magari raccontando delle folli riunioni di redazioni? Ok, forse è una risposta pilotata, ci proviamo.

Se invece vi accontentate di cose meno serie, ecco, io non credo che Phoenix sia arrivata su Marte. Così come non credo che a suo tempo qualcuno abbia messo piede sulla Luna. È troppo poco romantico raggiungere e calpestare il suolo lunare, ma anche Marte ha un suo perché. 

Ridatemi la Luna. Perché stasera non riesco proprio a prendere sonno.

(Foto Amit.Priya


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