Brand and the City
Una persona razionale mica si fa infinocchiare dagli sberluccichii e dagli stilisti eccentrici. Una persona razionale che vede un fiorire di marche su una pellicola cinematografica capisce che è solo product placement, la più subdola (e proficua) forma di marketing dei giorni nostri. E che un film come Sex and the City è doppiamente un’ostentazione di un’esca pubblicitaria in grado di far abboccare le più stolte spettatrici: una prima volta perché il lungometraggio è tratto da una serie tv (tipica operazione di marketing), una seconda volta perché la serie stessa è incentrata sulle griffe d’alta moda. Il che non solo porta una carrettata di sponsor dimezzando le spese, ma anche ha un ritorno sull’economia globale della serie elevatissimo. Insomma, fai diventare protagonisti i brand e hai un duplice successo.
Il fatto è che io non credo all’essere razionale. Anzi, credo che la razionalità sia una balla colossale. Per me la parola chiave resta emozionale. Quindi, dopo aver visto il film ieri insieme alla mia compagna d’avventure Mescaline [no non troverete nessuna recensione del film qui di seguito], mi sono comprata un bel paio di scarpe online, su Yoox. Non ho mai provato questo servizio (speriamo bene), né ho mai comprato scarpe a scatola chiusa. Ma la cosa più interessante è che non ho fatto un acquisto di emulazione – non posso permettermi 700 euro di scarpe, in questo momento –, ma un acquisto basato interamente sull’aspetto emozionale, proprio come piace a me.
Dimenticando per un momento le Dior Extreme Gladiator, le Fishbone di Giuseppe Zanotti o le Manolo Blahnik, ho scoperto le United Nude, una marca decisamente originale che reinventa sandali e stivali ispirandosi a veri e propri oggetti di design. Come il primo modello, Moebius, ispirato alla celebre poltroncina di Mies van der Rohes, padre del motto "less is more". Insomma, un brand a cui personalmente non ho saputo resistere. Fashion victim, forse, ma soprattutto emotional victim. Ma come in tutte le storie d’amore, c’è ancora molta strada per diventare un mio lovemark. È vero, c’è stato il colpo di fulmine (vederle su un sito), la fase di cotta e insicurezza (le prendo, non le prendo, le prendo domani), il salto nel buio con il primo bacio. Ora non mi resta che attendere qualche giorno per sapere se questa storia è destinata a finire o a durare per sempre.
Un altro aspetto interessante del film riguarda l’apparato rivolto alle fan. Io non ho mai seguito con passione la serie, anzi. Eppure, il sito ufficiale ha qualcosa di particolarmente interessante. Si tratta della sezione in cui si può esplorare il MacBook Pro di Carrie, la protagonista. Ok, è vero che nel film si tratta di un PowerBook, ma questo è un dettaglio. È l’idea che rende il sito degno di nota. Entrare – per davvero – nel computer della protagonista, con la scrivania e dock del Mac per esplorarne i contenuti promozionali. Ecco quindi la galleria fotografica dentro iPhoto (con una cartella dedicata alle scarpe), i wallpaper e screensaver promozionali si trovano nelle preferenze di sistema, il sito ufficiale di Carrie che viene realizzato nel corso del film, le email scambiate con l’eterno fidanzato e con le amiche. Il laptop contiene davvero tutto il film [sì, non c’è questa trama complessa]. Non è né il primo né il più importante esempio di promozione originale, sia chiaro, ma è un buon esempio.
- Tvcinema, Folliacquisto (23.09)

