19 Jun 08

Pronti per la GGD #4

Mi dice il mio fidato pannello di controllo che, con questo, raggiungo il centesimo post sul blog. Sono scarsa, lo so, ma spesso sono di poche parole.

Domani finalmente arriva la GGD, non vedo l’ora. Niente crisi per l’abbigliamento, è da una settimana che ho deciso tutto, mentre il parrucchiere ha già fatto il suo dovere ieri. Insomma, sono pronta per una serata tra amiche. A proposito di amiche, ci sarà anche Mescaline e ovviamente il mio accompagnatore che - come sono buona – ho invitato anche questa volta.

A chi sarà presente dico solo, palesati :)

17 Jun 08

Inizia il Download Day, a fatica

www.labnol.org
Ha finalmente inizio il Download Day, il giorno in cui il browser Firefox esce ufficialmente – ma soprattutto teatralmente – nella versione 3.0, tutta ridisegnata.
È stata dura, le prime tre ore dall’inizio ufficiale del DD sono andate a vuoto: server in sovraccarico, irraggiungibile. Insomma, chiami a raccolta tutte le forze perché vuoi battere il record – quale poi – e crolli immediatamente. Same old story.
Parlando del browser. Buon feeling, molto simile alla beta 2.0 di Flock che sto provando in questi giorni. Ma io non sono monogama con i browser e uso, in momenti differenti, programmi differenti. Ammetto anche che la mia prima scelta per la navigazione quotidiana è Safari, ma Firefox è irrununciabile e Flock disseta la mia voglia di sperimentare browser intelligenti (c’è stato un periodo nella mia vita geek in cui installavo indifferentemente tutti i browser esistenti, oh yes).
Ora però sono curiosa di sapere se il “record” verrà raggiunto: in questo momento il numero di download (oltre 1,7 milioni) ha già raggiunto il numero di utenti che ha dato solidarietà nei scorsi giorni.
Per scaricare Firefox 3, avete tempo fino alle ore 21 (ora italiana) del 18 giugno, che tra l’altro è il mio onomastico, son cose. Ma se arrivaste in ritardo, scaricatelo ugualmente, che ne vale la pena.

Blogged with the Flock Browser

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14 Jun 08

Mon dieu, che film!

 

Ci sono tre registi che per me sono intoccabili. Li chiamo la Trinità, e i miei giudizi sulle loro opere sono tutt’altro che obiettivi. Qualsiasi loro film è, per me, un capolavoro. Alcuni più di altri, ma sempre a livelli di eccellenza. Sono registi geniali, che riescono a raccontarmi storie in modo unico, ognuno con il proprio linguaggio, con le proprie visioni e i propri sogni. Li amo perché sanno come parlare con me.

Night M. Shyamalan fa parte della mia Trinità.

Fatta questa doverosa premessa, giusto due parole sul film migliore della stagione, The happening, orrendamente tradotto nell’italianissimo E venne il giorno. Come dice il grande Kekkoz, faceva proprio schifo lasciarlo in originale? 

Probabilmente è il miglior film di Shyamalan, il più completo, il più cattivo, il più umano e il meno sovrannaturale. Una regia impeccabile, che già dalla prima sequenza ti dice tutto, perché non c’è spazio per i colpi di scena, serve una riflessione. «Datemi un minuto per riflettere», urla il protagonista. E Shyamalan ti fa riflettere, raccontandoti che questa storia, coinvolge tutti, nessuno escluso, e che per troppo tempo si è scelto di ignorare, o peggio, si è scelta una risposta. A un quesito più grande. 

Non si tratta di dio. Dio è assente in questo film, a differenza della parabola sulla fede che ci ha proposto con The Signs. Non c’è dio che ti possa sentire, non c’è speranza che ti possa dare sollievo.

Un film sull’aria, sulla natura, ma più di ogni altra cosa è un film sulle presunzioni e l’infinita stupidità dell’uomo.

Tutto questo solo per quanto riguarda la storia, la parte meno interessante del film. Sono le inquadrature, le scene, le citazioni che passano in tutta scioltezza da Gus Van Sant a George Romero, da Stanley Kubrick a Alfred Hitchcock. Una goduria per gli occhi e per il cuore.  

L’ho detto che sono di parte? sì? questo però non c’entra ora. Perché il film è bellissimo lo stesso. 

 (Foto dogghhh)

10 Jun 08

Tutto per una G

 

Ok, dai. Parliamo di cose serie. Dopo post assolutamente irrilevanti – che mi ricordano il motivo per cui le mie pause dal blog sono solitamente così lunghe – torniamo a parlare di qualcosa di sostanzioso.

L’espediente è la (appena conclusasi) presentazione del libro del buon Antoni Dini, "Emozione Apple" qui alla Fnac di Genova. Antonio è straordinario, e già lo sapevo, ma è stato un piacere conoscerlo di persona. Libro che tra parentesi è consigliatissimo, soprattutto ai curiosi di natura, non necessariamente Mac user. Se sei adepto scatta il fenomeno sbarluccichio per cui ti trovi a dire, wow è proprio vero, provo anche io queste sensazioni quando uso il mio amato Mac. Se sei una persona normale, invece, il libro è estremamente interessante perché mette allo scoperto dinamiche di affiliazione e appartenenza esistenti anche in altri ambiti. Insomma, una grande persona con una invidiabile capacità narrativa e un gran libro che rispecchia l’autore. 

Un grazie anche ai creatori presenti di All About Apple, il più grande museo al mondo dedicato ad Apple che sorge a Quiliano, poco fuori Savona. Una bella sfida essere "lontano dall’ombelico del mondo". Rivedere quei magnifici oggetti come il primo Mac del 1984 o il NeXt (sì, proprio quello in cui Tim Berners Lee e Robert Cailliau hanno inventato il WWW), che già ho avuto la fortuna di vedere direttamente al CERN di Ginevra un anno fa a fianco di Cailliau, per l’appunto. 

Tutto questo per arrivare alla notizia del giorno, cioè il lancio dell’iPhone 2G. Ma sì, lo sappiamo tutti che ha connettività 3G, ma smettiamola di chiamarlo iPhone 3G: questo è l’iPhone 2G, la second generation. Allo stesso modo l’iPod, oggi arrivato al modello 6G, di sesta generazione. Ma gli stessi computer Mac hanno vissuto a pari passo con una G seguita da un numero per indicare la generazione dei processori PowerPc usati per Mac. Tutto dimenticato passando poi ai processori Intel, ovviamente. Con iPhone però questo codice utile per indicare le generazioni di prodotto viene meno perché gli standard telefonici di terza generazione hanno una storia e un impatto già sul mercato. Il numero due si è comunque ritagliato un degno riconoscimento almeno per quanto riguarda il software: iPhone 2.0. La domanda è quindi: tra un anno, o giù di iì, come sarà definito il nuovo modello di iPhone?  

P.s. L’11 luglio esce in Italia. Il 18 luglio è il mio compleanno. Fate due conti. 

[Foto: *nathan

9 Jun 08

Cortometraggi per il pianeta

 

Promossi da Animal Planet, ecco The Animals saves the planet, una serie di undici corti animati che vogliono sensibilizzare – divertendo – l’opinione pubblica nei confronti dell’ambiente. 

Inutile dire che il più carismatico dei protagonisti animali è Stanley, la mucca-scorreggiona, degna compare di Cippi, lo scoiattolo-scorregione della pubblicità dei chewing gum. Si può anche scaricare i widget di Stanley, per movimentare la propria giornata lavorativa. Ma attenzione ai "gas" emessi. 

Il consiglio spassionato è quello di vedere tutti i cortometraggi, perché meritano davvero. E non sono tutti così trash.

[via luoghinoncomuni]


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