Tutto per una G

Ok, dai. Parliamo di cose serie. Dopo post assolutamente irrilevanti – che mi ricordano il motivo per cui le mie pause dal blog sono solitamente così lunghe – torniamo a parlare di qualcosa di sostanzioso.
L’espediente è la (appena conclusasi) presentazione del libro del buon Antoni Dini, "Emozione Apple" qui alla Fnac di Genova. Antonio è straordinario, e già lo sapevo, ma è stato un piacere conoscerlo di persona. Libro che tra parentesi è consigliatissimo, soprattutto ai curiosi di natura, non necessariamente Mac user. Se sei adepto scatta il fenomeno sbarluccichio per cui ti trovi a dire, wow è proprio vero, provo anche io queste sensazioni quando uso il mio amato Mac. Se sei una persona normale, invece, il libro è estremamente interessante perché mette allo scoperto dinamiche di affiliazione e appartenenza esistenti anche in altri ambiti. Insomma, una grande persona con una invidiabile capacità narrativa e un gran libro che rispecchia l’autore.
Un grazie anche ai creatori presenti di All About Apple, il più grande museo al mondo dedicato ad Apple che sorge a Quiliano, poco fuori Savona. Una bella sfida essere "lontano dall’ombelico del mondo". Rivedere quei magnifici oggetti come il primo Mac del 1984 o il NeXt (sì, proprio quello in cui Tim Berners Lee e Robert Cailliau hanno inventato il WWW), che già ho avuto la fortuna di vedere direttamente al CERN di Ginevra un anno fa a fianco di Cailliau, per l’appunto.
Tutto questo per arrivare alla notizia del giorno, cioè il lancio dell’iPhone 2G. Ma sì, lo sappiamo tutti che ha connettività 3G, ma smettiamola di chiamarlo iPhone 3G: questo è l’iPhone 2G, la second generation. Allo stesso modo l’iPod, oggi arrivato al modello 6G, di sesta generazione. Ma gli stessi computer Mac hanno vissuto a pari passo con una G seguita da un numero per indicare la generazione dei processori PowerPc usati per Mac. Tutto dimenticato passando poi ai processori Intel, ovviamente. Con iPhone però questo codice utile per indicare le generazioni di prodotto viene meno perché gli standard telefonici di terza generazione hanno una storia e un impatto già sul mercato. Il numero due si è comunque ritagliato un degno riconoscimento almeno per quanto riguarda il software: iPhone 2.0. La domanda è quindi: tra un anno, o giù di iì, come sarà definito il nuovo modello di iPhone?
P.s. L’11 luglio esce in Italia. Il 18 luglio è il mio compleanno. Fate due conti.
[Foto: *nathan]
- Hardtech (21.30)

