14 Jun 08

Mon dieu, che film!

 

Ci sono tre registi che per me sono intoccabili. Li chiamo la Trinità, e i miei giudizi sulle loro opere sono tutt’altro che obiettivi. Qualsiasi loro film è, per me, un capolavoro. Alcuni più di altri, ma sempre a livelli di eccellenza. Sono registi geniali, che riescono a raccontarmi storie in modo unico, ognuno con il proprio linguaggio, con le proprie visioni e i propri sogni. Li amo perché sanno come parlare con me.

Night M. Shyamalan fa parte della mia Trinità.

Fatta questa doverosa premessa, giusto due parole sul film migliore della stagione, The happening, orrendamente tradotto nell’italianissimo E venne il giorno. Come dice il grande Kekkoz, faceva proprio schifo lasciarlo in originale? 

Probabilmente è il miglior film di Shyamalan, il più completo, il più cattivo, il più umano e il meno sovrannaturale. Una regia impeccabile, che già dalla prima sequenza ti dice tutto, perché non c’è spazio per i colpi di scena, serve una riflessione. «Datemi un minuto per riflettere», urla il protagonista. E Shyamalan ti fa riflettere, raccontandoti che questa storia, coinvolge tutti, nessuno escluso, e che per troppo tempo si è scelto di ignorare, o peggio, si è scelta una risposta. A un quesito più grande. 

Non si tratta di dio. Dio è assente in questo film, a differenza della parabola sulla fede che ci ha proposto con The Signs. Non c’è dio che ti possa sentire, non c’è speranza che ti possa dare sollievo.

Un film sull’aria, sulla natura, ma più di ogni altra cosa è un film sulle presunzioni e l’infinita stupidità dell’uomo.

Tutto questo solo per quanto riguarda la storia, la parte meno interessante del film. Sono le inquadrature, le scene, le citazioni che passano in tutta scioltezza da Gus Van Sant a George Romero, da Stanley Kubrick a Alfred Hitchcock. Una goduria per gli occhi e per il cuore.  

L’ho detto che sono di parte? sì? questo però non c’entra ora. Perché il film è bellissimo lo stesso. 

 (Foto dogghhh)

5 Appunti »

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  1. ho grande stima di te, ma sei VERAMENTE l’unica che ha detto ciò. Il resto dei commenti spaziano da “boiata colossale” a “peggior film di sempre di Sciacquaquain” a peggio ancora. Non penso che riuscirò a convincermi a impegnare i soldi necessari a vederlo al cinema :-/

    Comment by Tambu — 14 Jun 08 @ 21.01

  2. Guarda, io non ho letto commenti prima di andare al cinema, di solito li evito. Ora, ho recuperato e vedo che ci sono molte critiche, ma che comunque non sono l’unica a difendere il film. In particolare due link:

    movie’s home
    http://movies-home.blogspot.com/2008/06/e-venne-il-giorno-m-night-shyamalan.html

    e soprattutto Xanadu
    http://xanadu.splinder.com/post/17468892/E+venne+il+giorno
    che spiega chiaramente “Come al solito dunque, Shyamalan affascinerà chi lo ama e scontenterà chi già lo avversa, senza creare particolari scossoni tra le due fazioni di cinefile.”

    Probabilmente non è un film (o un regista) per tutti, non lo so. Ma io l’ho trovato appagante nel modo di raccontare la storia. Forse perché faccio parte della prima fazione :)

    Comment by redpill — 15 Jun 08 @ 08.58

  3. no, ma a me il resto della sua produzione (Lady in the water mi manca) è piaciuto, mica dico di no. E’ che veramente qua ne ho lette troppe di stroncature, non è francamente possibile :)

    Comment by Tambu — 16 Jun 08 @ 07.28

  4. Personalmente non ho una “Trinità” come te, e non so se Shyamalan ne farebbe parte, avendocela.
    … ma lo apprezzo MOLTO come regista, ho adorato Signs ed apprezzato molto The Village
    Avevo già deciso di andare a vedere The Happening da appena venne annunciato, e la tua recensione (anche se di parte) mi ha invogliato ancora di più.
    Normalmente non seguo i critici o le critiche, ma… ascolto sicuramente i giudizi delle persone che conosco e di cui mi fido… ;)

    Comment by Giovy — 16 Jun 08 @ 08.18

  5. Grazie Giovy, ora sono curiosa di sapere se ti piacerà, fammi sapere :)

    Comment by redpill — 16 Jun 08 @ 22.00

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