
E insomma, è andata.
Tre giorni intensivi a Riva hanno favorito un gran fermento nella mia testa. Spunti, persone, idee mi hanno stordito fino all’inverosimile – sono molto vicina al paracetamolo, per intendere – ma ne è valsa la pena.
Gran parte dell’evento l’ho vissuta nei corridoi, attorno ai tavolini del bar, seduta sulle poltroncine, angoli riparati da trombe d’arie e da pioggia. Dannazione. Tutta colpa del tempo.
Tra le cose serie, mi sono in parte divertita – e in parte annoiata, ma ci sta – all’advcamp. Devo dire che ci sono stati interventi decisamente interessanti che hanno provato a interpretare in modo nuovo il quesito della pubblicità online. Uno su tutti, Marco.
La pioggia ha però dato una nuova prospettiva alla mia vita: muschi, raganelle e pesci rossi mi hanno tenuto compagnia durante le giornate rendendomi più tollerante con la natura. Sono anche riuscita a condividere la mia stanza d’albergo con un ragnetto simpatico (n.b. io sono aracnofobica). A un certo punto ho cercato pure di attirare i moscerini per cibarlo.
A questo punto vorrei ringraziare tutte le persone che ho visto e conosciuto, una per una. Facciamo così. Se ti ricordi di me, considerati incluso nella lista.