5 Jun 08

Derubati della passione

 

Quando il "marketing alternativo" è solo una fregatura. Drizzate le orecchie, voi che organizzate flash mob senza neppure sapere cosa siano.

 

Martedì 3 giugno 2008. Milano. L’orrenda Milano. Io non la posso soffrire, Milano. Sia ben chiaro, se vado a Milano lo faccio con una discreta mole di sacrificio. Che io, e lo ripeto per l’ultima volta, Milano non la sopporto. Ma, ovviamente, quando vieni a sapere di esser stato scelto per un evento esclusivo dedicato alla saga di videogiochi che hai imparato ad amare più di ogni altra, e lo so che sembra un’inezia, decidi di ingoiare il rospo, incollare la mano sulla tasca col portafogli e prendere il metrò in direzione Piazza Duomo. Ovviamente dopo un discreto viaggio su una sauna mobile definita treno interregionale.
Ma lo fai perché il gioco varrà la candela. Così ti dici, così ti ripeti rileggendo mentalmente le email entusiastiche che ti sono arrivate da parte dello staff: flash mob tematico, addestramento, equipaggiamento… Le cazzate ideali per rendere grande e divertente una cazzata fatta da un centinaio di figuranti. E, in più, premiati da un incontro esclusivo con “il generale Kojima”, il creatore di una saga appassionata e profonda come quella di Metal Gear, in persona.
Ma tutto cambia, come se le illusioni e le speranze fossero sciolte dal sole torrido che ha deciso di mettere la sua veste estiva in pieno vigore; una folla di almeno duecento ragazzi è già radunata nel raffazzonato luogo dell’appuntamento, appiccicata agli scampoli d’ombra per resistere alla canicola milanese. L’incontro era previsto per le 15:00. »

 

Continua su Batcountry lo sdegnato racconto di un sopravvissuto e la prossima volta che vedo un’iniziativa italiana del genere, invece di suggerirla a chi può interessare (come in questo caso a Etere) penserò che forse non siamo in un paese civile, siamo in Italia, e qui l’obiettivo per alcuni è quello di fregarti

(Foto di Mad_Appler

Update:  Sembra che PianoB e Halifax si siano scusate con i partecipanti delusi, inviando loro una copia del gioco e della guida strategica. Ci mettono una toppa così, ma con poca convinzione insomma. Se ne parla anche qui

27 Mar 08

Waiting for Starbuks

Ci saranno più possibilità, ora che il caffè andrà in lattina? Da queste parti si spera e si attende il primo test Ilko (vieni avanti creativo?).

28 Jul 07

Stop alla coda campaign

Sunsilk campaignIo mi ricordo le prime affissioni della linea di shampoo Sunsilk. Sembravano usciti dalla rubrica "Vieni avanti creativo". Trovo invece degna di nota la nuova campagna dedicata alla linea Sciolti e Fluenti, lo shampoo che promette di avere i capelli puliti anche il secondo giorno, senza più il bisogno della coda di cavallo. Al di là delle proprietà citate, e al di là dello spot praticamente innocuo™, noto ora che la campagna è uscita dallo schermo televisivo per assumere interessanti forme.

Da un lato, infatti, il sito web è costruito intorno all’idea "stop alla coda" e include anche un gioco in flash in cui gli elastici per i capelli vanno lanciati e appesi al chiodo. Un segno di vittoria sull’acconciatura del giorno dopo (che non è un film horror, anche se lo può diventare).

Ma più di ogni altra cosa, mi ha stupito l’uso di alcuni cartoncini promozionali molto speciali. La cartolina, qui nell’immagine a sinistra, contiene infatti un vero elastico per capelli e la dicitura "Aprire solo in caso di emergenza". Semplice, efficace. Kudos.

15 Feb 07

Dite la vostra

Nintendo continua a stupirmi: parlo dell’introduzione del canale Everyone votes. Wii Fanboy presenta anche un video per mostrare il sistema in funzionamento.



Nella versione italiana la prima domanda a cui ho risposto è stata «Come preferisci le uova, sode o al tegamino?» così, semplicemente, vieni catapultato nel magico mondo del tuo Mii e ti diverti a rispondere a tutti i sondaggi. Tanto che potrebbero chiederti qualsiasi cosa. Altro che «cani o gatti?» (che domanda è, suvvia, è evidente la superiorità felina), potranno chiedere Link cartoon o realistico, strategia o attacco. Con un semplice tool, ecco la profilazione dell’utenza perfetta, che ignora le dinamiche dell’audience tradizionale e che reinventa le proiezioni psicosociali. Senza considerare il fatto che tutti i dati raccolti che potrebbero sembrare non direttamente correlati hanno comunque un grande valore nelle mani giuste. Dalla parte dell’utente, c’è la curiosità di scoprire le classifiche e i risultati più votati. Grazie a Everyone votes, si possono infine proporre sondaggi da inviare a Nintendo. Qui la press release.

Vi ricordo che domani questo blog aderisce all’iniziativa “M’illumino di meno“. 


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26 Jan 07

Hai dei problemi di memoria? Ascolta SilentBlog.

Radio 101 metropolitana

Mi è capitato negli ultimi giorni di osservare la nuova campagna di affissioni pubblicitarie di Radio 101 tutta da apprezzare. Ovviamente non ho fatto un buon lavoro da citizen journalist, ma ero in vacanza, che volete farci. Niente foto (quella sopra è indecente me ne rendo conto), né trascrizioni sulla moleskine. Quindi accontentatevi degli slogan approssimativi che non ricordo.

1 – Gli autobus passano, le canzoni no. Ascolta Radio 101

2 – O leggi, o guidi. Ascolta Radio 101

3 – Se questa stazione non ti piace, puoi sempre cambiarla. Ascolta Radio 101

4 – Stufo di aspettare? Ascolta Radio 101

Ciò che ha attirato la mia attenzione è lo studio del luogo dell’affissione. Mi spiego, ecco dove li ho visti.

Slogan numero Uno, sulla fiancata laterale del bus: chi legge è tipicamente il passante che osserva il mezzo allontanarsi. Gli autobus passano, le canzoni no.

Slogan numero Due, sul retro del bus, quindi è rivolto a chi è in macchina in coda. O leggi, o guidi.

Slogan numero Tre, in metropolitana. Se questa stazione non ti piace, puoi sempre cambiarla.

Slogan numero Quattro, sulla banchina di una fermata di bus. Stufo di aspettare? Sono quasi sicura che ci manchi un pezzo nel claim, ma non ho memoria. Anzi, se vedete in giro questa campagna, anche affissioni che non ho citato, segnalate segnalate. Che da queste parti ci si stupisce sempre di fronte a una campagna pubblicitaria italiana studiata.

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