2 Jul 07

Saldi estivi

Come ricorda Blimunda, stanno per iniziare i saldi di inizio (mezza, fine?) stagione. Che poi non esistono più le mezze stagioni e non ci sono più i saldi di una volta.

In attesa della folle corsa nei negozi genovesi – nei quali, per inciso, non c’è mai nulla – offro 5 inviti per chi fosse malato di beta private e di applicazioni web. In particolare, parlo di Pownce un altro dei twitter-competitor. Grazie a Emanuele sono entrata in Pownce ieri sera, dopo alcuni giorni di follia generalizzata™ caratterizzati dalla sete di beta e dalla strategica scarsità di risorse.

Per cui, se siete interessati, basta una mail all’indirizzo
anguriaATgmailDOTcom e accontenterò chi posso.  

7 Jun 07

Da oggi nelle peggiori sale italiane

SilentGrind

I complimenti fateli all’autore, quel pazzo di Etere. Che qua, muti si deve stare. :))

19 May 07

Una spruzzata di limone

Grande ondata di spam in queste ultime 48 ore, di quello spam che ti inchioda il client di posta se provi a eliminarlo tutto insieme. Invivibile.
Mancano quattro giorni all’uscita in edicola del mio primo servizio serio su carta patinata. Sono in ansia. Non ho visto ancora l’ultima versione – sorpresa – così mi stupirò di me stessa per le cose che (non) ho scritto. Magari poi mi mando anche una mail di protesta per le inesattezze emerse.
Penso davvero di riuscire ad andare al FemCamp. Sarà una settimana d’inferno (ma non quanto quella del mio tesoro), per cui non so come arriverò a Bologna sabato prossimo, vedremo. E per chi mi vorrebbe dire «ora non è che devi andare a tutti i BarCamp» rispondo che no, sono ben lontana dalla saturazione. Quando posso, vado. Quando non posso cerco comunque di andare. Fatevene una ragione.
Poi spiegatemi come faccio ad avere torcicollo da più di un mese consecutivo. Dammit. Domani sera, se qualche blogger passa da Rapallo, mi (o meglio ci) trovate al JambaLive per un concerto dei Bishoonen. Sempre sull’onda della nostalgia, si inizia a parlare dell’AnimeCamp.
Ho letto che Google potrebbe comprare FeedBurner; e poi non ditemi che non mi devo preoccupare degli obiettivi di conquista della grande G. Sembra che per qualsiasi problema la risposta di Mountain View sia, compriamolo.
Vedo una bella falce di luna. Una bella serata estiva. Se invece vedete costellazioni strane in cui appaio anche io, non preoccupatevi, è solo merito di KromeBoy. A pensarci bene, visto che è un po’ di tempo che non aggiorno il mio involtino di blog, mi sembra la giusta occasione per un ritocchino al blogroll.
E se non lo avessi già, aggiungerei anche Eio. Grazie per averci donato, ancora una volta, una ragione di vita. CanzonFincipit.

10 May 07

Thursday doesn’t even start

Questo logorante semestre 2007 si sta chiudendo ed è tempo di programmare le prossime settimane. Poco tempo per trastulli, quindi salta il weekend in quel di Matera, purtroppo, ma seguirò via Twitter. Speravo già di rilassarmi tra i sassi e tante facce amiche, ma dovrò rimandare per Firenze il weekend successivo al mio compleanno, e non potrei chiedere di meglio.
In compenso, penso di trovare mezza giornata da dedicare al camp letterario. In viaggio con Federico e i due Gonzi, atterreremo direttamente dentro il circolo. Dopo un piacevole incontro raccontato e fotografato, il LitCamp mi sembra una degna conclusione di settimana. Non sarà facile, ma dobbiamo farcela.

Il consiglio del giorno è la rivista specializzata Link che dedica uno speciale alle serie tv, con pezzo di apertura di Carlo Freccero su "La filosofia di Dr. House". Un numero che sviscera tutti i segreti dei telefilm, dalla storia alla produzione, dalla nascita alla morte di una serie, dalla narrazione all’adattamento. Da non perdere.

25 Apr 07

Campeggiare/3

Mancano ormai pochissimi giorni allo ZenaCamp, e Genova si sta preparando a una pacifica invasione di circa duecento persone, che hanno tutte in comune la passione. Non importa che questo sentimento sia rivolto alla tecnologia, all’internet, al cinema o alla letteratura, allo ZenaCamp si partecipa e si incontrano persone. C’è chi pensa che i BarCamp siano riunioni esclusive di chi ha un proprio blog, cioè blogger come direbbe qualcuno, risultando quindi eventi chiusi e autoreferenziali. In realtà la questione è opposta.
I BarCamp nascono per dare spazio a chiunque di intervenire, proporre argomenti, discutere e confrontarsi, in un’organizzazione distribuita che sdogana le gerarchie tipiche delle conferenze top-down, con quell’aura di ufficiale e disciplinato indottrinamento che poco apporta socialmente. Chiaramente i cicli di incontri frontali, con i relatori ben schierati e il pubblico ugualmente disposto, sono altrettanto importanti per la diffusione della conoscenza e, per quanto riguarda certi argomenti specifici, è la formula più efficace. I BarCamp sono, detto semplicemente, il contraltare informale delle conference tipicamente universitarie, ma non solo. Chi partecipa è quindi motivato a intervenire, dialogare, curiosare e conoscere proprio per le possibilità offerte da questa condivisione orizzontale che avviene tra pari; queste caratteristiche così generalizzate sono anche ottime motivazioni per aprire un blog personale, mettendosi in gioco per cercare di comunicare. Per questo motivo, la maggior parte delle persone che partecipa ai BarCamp è anche blogger.
Tra blogger  – etichetta del tutto evanescente che individua una pluralità di persone e di interessi – si consolida nel tempo un sentimento di solidarietà. Che poi non è del tutto vero, ma un po’ lo è. Così, per buona parte dei BarCamp si viaggia da una sala all’altra, conoscendo persone presentandosi, interessandosi e rimbalzando da un interstizio all’altro; perché quando vivi la rete, non c’è più grande soddisfazione di ritrovarsi in tanti, faccia a faccia, associando volti a link, voci a post, scoprendo nuovi interessanti personaggi. Cosa accade, dunque, alla fine di ogni BarCamp? Si torna a casa, stremati, con la testa e gli occhi colmi di novità, con indirizzi web segnati sulle agende o sui computer portatili, e tutti gli appunti che ricordano le molte persone che, a partire dall’indomani, si contatteranno anche online.
Nei giorni successivi ai BarCamp si assiste, di solito, a una rivoluzione dei blogroll, cioè quei link consigliati che trovano luogo nelle colonne laterali dei blog. Vista la mole di nuove conoscenze, si notano di solito espansioni notevoli di link amici. Personalmente non ho ancora deciso le politiche alla base del mio blogroll, lo trovo ancora poco chiaro come strumento, perché funziona in modo ottimo nelle prime fasi, in cui si aggiungono amici, lettori assidui e commentatori capaci. Ma in poco tempo la lista dei link aumenta, aumenta, fino a diventare del tutto simile a quella della spesa. Qui di lato trovate ancora pochi blog segnalati, è vero, ma cerco di aggiungere poco alla volta i link, segnalando gli aggiornamenti anche nei post. In realtà il mio blogroll non coincide per nulla con l’elenco dei siti personali che ogni giorno leggo e seguo – in numero di molto superiore – attraverso il mio client rss.
Ho ancora molti timori sul grande potere dei link, che non discriminano nessuno.
Vorrei assegnare un determinato valore a ogni indirizzo web che raccolgo, nei post di questo blog o nella colonna laterale. Ma, per ora, i link sono strumenti del tutto neutri che collegano pensieri e parole, lasciando al contesto l’ingrato dovere di comunicarne il significato. Perciò abbiate fede, il mio blogroll verrà presto aggiornato.
Ci vediamo quindi sabato allo ZenaCamp, dritti per Palazzo Ducale, al primo piano, direzione Mentelocale. Mi troverete tra i vasetti di pesto di San Lorenzo e le magliette ottenute grazie alla partnership con il Secolo XIX che, tra l’altro, oggi dedica una pagina cartacea all’evento. Tutti si stanno preparando, anche i Gonzi, non siate da meno.
Sono un po’ in ansia da prestazione, si vede?


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